LA STORIA DEL CIRCOLO
![]() ll Circolo, con sede in Via Settignanese n°119 (ex Casa del Fascio) prese il nome di Raffaello Andreoni (Partigiano fucilato dai fascisti) dopo il passaggio del fronte di guerra nell'aprile - settembre del 1944. Il 6 febbraio 1945 si ebbe il primo statuto ed il primo consiglio con il presidente Ermido Raddi autista di piazza, partigiano, abitante delle case popolari. Al "Circolino", cosi' veniva chiamato, si festeggio' la fine della guerra con canti e balli e con l'impegno politico di costruire un mondo diverso senza sofferenze e violenze con giustizia, liberta' e pace. Con questi ideali i dirigenti, i soci e le socie iniziarono attivita' ricreative, culturali e politiche. Con la repressione del governo Scelba il Circolo inizio'a pagare l'affitto per i locali in cui si trovava, e si trovo' per questo motivo la necessita' di costruire il nuovo edificio. Il 3 settembre 1952 l'assemblea dei soci delibero' l' acquisto del terreno dove ora ha sede il Circolo. Il volontariato con la sua carica ideale e politica fu il fulcro per la costruzione del circolo: attivita' e sottoscrizioni, sacrificio ed abnegazione dei soci e delle socie, portarono all'inaugurazione della nuova sede il 23 ottobre 1955 alla presenza del presidente Piero Boninsegni, di Giovanni Pieraccini e di Orazio Barbieri, dell'On. Guido Mazzoni e della madre di Raffaello Andreoni. Negli anni seguenti altri dirigenti come Renato Cecchini, soci come Adalgisa Ciaschi, Marina Bartolozzi e Lorenzo Berti, assieme a figure politiche come l'On. Mario Fabiani, contribuiscono in modo determinante al completamento del Circolo. Attraverso l'impegno dei nuovi dirigenti, delle socie e dei soci, siamo arrivati ai tempi odierni che hanno visto una trasformazione strutturale delle attivita'della Casa del Popolo, con la costruzione del palazzetto dello sport (tensostruttura) e della sala multifunzionale al posto del vecchio bocciodromo, dove ora si svolgono gran parte delle attivita'del Circolo. Potete richiedere il libro che illustra la storia del Circolo R.Andreoni con parole e foto d'epoca, presso i suoi stessi locali.
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